Form mal costruito

11/03/2009

Eccomi di nuovo alle prese con un sito di recruiting online.

Oggi parlerò di un form tanto semplice da usare quanto inutilizzabile.

Per candidarmi a un’offerta di lavoro ho dovuto compilare, come di consueto, diversi campi: dati anagarafici, formazione, lingue e programmi informatici conosciuti e chiaramente la sezione sulle precedenti esperienze lavorative.

Successivamente, sono giunta in una pagina in cui mi si rivolgevano domande specifiche sulla posizione ricercata, quella per la quale mi stavo candidando.

In alto, ben visibile in rosso, spiccava il messaggio: * Tutti i campi obbligatori devono essere compilati.

  1. Ha già lavorato presso un’Agenzia per il lavoro? *
  2. Se sì, quale? *
  3. Anni di esperienza *
  4. Con che ruolo? *
  5. Automunito? *

Cinque domande, tutte e cinque obbligatorie.

Alla domanda 1 si poteva rispondere Si o No. Dal momento che non ho mai lavorato presso Agenzie per il lavoro, ho scelto No.

Ho di conseguenza saltato le domande 2, 3 e 4, poiché strettamente legate alla 1 (nel caso la risposta fosse stata Sì) e risposto comunque all’ultima: Automunito? Sì.

Ho cliccato sul pulsante “Avanti” che seguiva poco più sotto ed è comparso il messaggio: I campi obbligatori devono essere compilati.

Dopo un tentativo in cui ho cercato di combinare il mio No alla prima domanda con uno Zero agli anni di esperienza lavorativi nelle Agenzie per il lavoro ho lasciato perdere.

Sono uscita dal sito pensando che troverò certamente altri annunci simili in altri siti di recruiting.

In un form che si rispetti, i campi obbligatori dovrebbero essere condizionati , oppure non essere affatto obbligatori.

Se l’utente risponde in un certo modo a una domanda obbligatoria, quelle che seguono devono dipendere dalla sua risposta.

E’ il form che in qualche modo deve adattarsi all’utente, non l’utente al form.

Altrimenti non c’è elasticità, non c’è alcun orientamento all’utente, non c’è il pensiero ai percorsi che l’utente può seguire, non c’è alternativa e l’utente non può che sentirsi sopraffatto davanti a qualcosa che non può controllare, manipolare, usare.